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EPBD Case Green e il foro finestra
Normativa

EPBD Case Green: cosa cambia davvero per il foro finestra

Direttiva UE 2024/1275 da recepire entro il 29 maggio 2026. Procedura d'infrazione UE per l'Italia, nuovo APE, impatto sull'involucro.

Data
7 Maggio 2026
Autore
Marco Lai — Ufficio Marketing
Lettura
7 min

La Direttiva UE 2024/1275 — conosciuta come EPBD IV o "Case Green" — è stata approvata nel 2024 e deve essere recepita dagli Stati membri entro il 29 maggio 2026. In pratica, mancano cinque settimane.

La direttiva definisce il percorso di decarbonizzazione del patrimonio edilizio europeo e obbliga ogni Stato a presentare un Piano Nazionale di Ristrutturazione degli Edifici. La prima bozza di questo piano andava inviata alla Commissione Europea entro il 31 dicembre 2025. L'Italia non lo ha fatto.

Il 12 marzo 2026 la Commissione Europea ha avviato una procedura di infrazione contro l'Italia, insieme ad altri 18 Stati membri, inviando una lettera di costituzione in mora. L'Italia ha due mesi per rispondere. Questa è la cornice dentro cui si muoverà il mercato del foro finestra nei prossimi mesi.

Cosa chiede l'EPBD agli Stati membri

La direttiva fissa obiettivi vincolanti a livello di portfolio nazionale, non di singolo edificio. L'approccio è diverso da quello della bozza originale, che obbligava il miglioramento prestazionale dei singoli immobili entro date precise. Anche senza obblighi sul singolo immobile, la pressione sul mercato della riqualificazione è destinata a crescere.

-16%
Consumi residenziali

Obiettivo Italia entro 2030

-20/22%
Consumi residenziali

Obiettivo Italia entro 2033

MEPS
Non residenziale

Soglie prestazione crescenti

29/05
Recepimento 2026

Scadenza per decreto legislativo

Gli interventi che oggi sono opzionali diventeranno la norma. I capitolati pubblici iniziano già a richiedere parametri più stringenti anche dove non obbligatorio.

Il nuovo APE: cosa cambia dal 29 maggio 2026

Il recepimento della direttiva comporta l'introduzione di un nuovo Attestato di Prestazione Energetica, basato sull'Allegato V della direttiva stessa. L'APE attuale verrà aggiornato per riflettere criteri più stringenti.

Le quattro novità dell'APE aggiornato

  • Nuova scala di classificazione energetica, più stringente
  • Nuovi parametri di calcolo del fabbisogno energetico globale
  • Maggior peso alle emissioni di CO2 operative e incorporate
  • Indicazioni sul potenziale di ristrutturazione e sugli interventi raccomandati

Per un edificio che oggi è in classe C, l'APE aggiornato potrebbe collocarlo in una classe peggiore senza che sia cambiato nulla nella realtà fisica dell'edificio. Per un venditore significa perdita di valore immediata. Per un progettista significa che i capitolati dovranno puntare a classi più alte per mantenere lo stesso posizionamento commerciale.

Perché il foro finestra è il nodo critico

L'involucro edilizio è la prima leva di riduzione dei consumi. All'interno dell'involucro, il foro finestra è il nodo termico più esposto.

  • Discontinuità della coibentazione tra parete opaca e serramento
  • Ponti termici lineari al perimetro del foro
  • Trasmittanza del serramento generalmente superiore a quella della parete
  • Tenuta all'aria critica sul giunto tra serramento e muratura

La UNI 11979:2025 — la norma italiana specifica per i monoblocchi termoisolanti prefabbricati — definisce i metodi di prova e i parametri prestazionali per questi elementi. I valori di trasmittanza termica lineare (Ψ) e potere fonoisolante (ΔRw) dichiarati secondo questa norma diventano l'input necessario per il calcolo dell'involucro.

Senza dati UNI 11979, il nodo foro finestra resta un'incognita nel modello energetico dell'edificio. Nel nuovo APE questa incognita pesa di più.

Tre conseguenze operative

Per i progettisti

I capitolati devono iniziare a specificare parametri prestazionali del foro finestra, non solo caratteristiche del serramento. La trasmittanza Uw dell'infisso, da sola, non basta a descrivere il comportamento energetico del nodo. Il monoblocco con Ψ dichiarato e certificato va indicato come componente autonomo a capitolato.

Per i serramentisti

La vendita del serramento come prodotto isolato è sempre meno difendibile. Il cliente finale, dopo l'introduzione del nuovo APE, chiederà garanzie sulla classe energetica risultante dall'intervento. Il serramentista che propone un sistema integrato (monoblocco + infisso + schermatura) offre un risultato prestazionale, non un componente.

Per le imprese

La documentazione di compliance diventa parte del valore della commessa. Ogni componente dell'involucro deve avere la sua scheda tecnica, la sua certificazione, la sua tracciabilità. L'impresa che gestisce questa documentazione con fornitori strutturati riduce tempi e contestazioni; chi la gestisce sul cantiere con schede incomplete accumula ritardi.

EFESTO: conformi dal primo giorno

L'Italia deve rispondere alla procedura di infrazione entro due mesi dalla lettera di costituzione in mora (metà maggio 2026). È prevedibile un recepimento formale della direttiva in prossimità della scadenza del 29 maggio, con un decreto legislativo che riprenderà i contenuti della direttiva ma con tempistiche di attuazione graduali. Chi lavora nel foro finestra ha due strade: rincorrere la normativa quando diventerà vincolante, oppure posizionarsi ora su prodotti e processi già allineati.

La posizione EFESTO

  • Intera gamma adeguata alla UNI 11979:2025
  • Parametri Ψ e ΔRw dichiarati e verificabili per ogni sistema (AV, T, TP, FRG, TND, ZANZ)
  • Ingegnere interno abilitato per le verifiche termoacustiche
  • Oltre 100 file BIM nativi con dati prestazionali certificati
  • Carta d'identità del prodotto per ogni monoblocco in cantiere

Non è un posizionamento commerciale. È la condizione necessaria per continuare a lavorare sul foro finestra dal 2026 in avanti.

Fonti

Direttiva UE 2024/1275 (EPBD IV) | Procedura di infrazione Commissione Europea del 12 marzo 2026 | UNI 11979:2025 | CAM Edilizia 2026 (DM 24/11/2025) | Fonti: Commissione Europea, Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Ingenio, Rinnovabili, Edilportale, Renewable Matter, Cortexa

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